Prodotti unici, non semplici gadget. Penne e portachiavi per Ingengeri di Volo, Alitalia 747

Prodotti unici, non semplici gadget. Penne e portachiavi per Ingengeri di Volo, Alitalia 747

14 Aprile 2019 0 Di info@centrostampa.org

L’articolo di oggi vi racconterà una storia di aviazione e mostrerà alcune fasi di lavorazione di uno splendido gadget che ci è stato commissionato da degli ex ingeneri di volo Alitalia.

Tutto nasce dalla voglia di incontrarsi e continuare ad essere un equipaggio, anche dopo che si è terminato di prestare servizio per la compagnia Aerea. Si sà, il mondo dell’aviazione ci unisce con un filo indissolubile, può capitare qualche contrasto è ovvio, ma mentre si è in volo si inizia a stringere un legame particolare. E questo legame dura per sempre.

La richiesta era quella di creare qualche gadget speciale per la cena annuale. Succede così di incontrarsi, scoprire che molti di loro sono stati su di un velivolo in particolare, abbiamo quindi pensato di creare qualcosa che potessero avere sempre con loro.

Si è voluto creare una penna, che avesse A RILIEVO il particolare fregio presente sulla divisa, un motore con le ali. La penna anche doveva esser però una bella penna, doveva essere in metallo, come gli aerei sui quali volavano (i materiali di oggi erano ancora alle fasi progettuali), e sopratutto doveva essere blu come un meravigliosi cielo.

Poi doveva esserci un portachiavi, classico nella forma ma con un 747 in particolare, la foto infatti come per molti sfotter che frequentano questo sito, non era una foto a caso ma ritraeva “I-DEMF” il LORO AEREO. Ed anche il portachiavi doveva esser come il cielo.

Abbiamo quindi iniziato a preparare un file per ospitare i futuri portachiavi, perché le immagini dovevano esser poi stampate in un particolare modo, e dovevano essere “A registro”, quindi tutte esattamente posizionate. L’unico modo era quello di progettare una “Dima” fatta apposta, un supporto progettato sul computer, tagliato poi con un laser ed assemblato appositamente per quell’oggetto :

Questo apparentemente semplice progetto è in realtà frutto di misurazioni fatte con il calibro, una lunga elaborazione fatta su più livelli (Dovete immaginare che tutte le cose che si stampano e tutti gli effetti speciali, come il rielievo 3d, usano “livelli” diversi, ovvero una sorta di piani trasparenti nel computer per sovrapporre uno sopra l’altra le immagini e gli effetti speciali). il rettangolo non doveva solo esser esatto per il portachiavi ma doveva avere tutte queste informazioni, che dovevano esser inviate alle varie macchine, che avrebbero dovuto lavorare una dopo l’altra, all’unisono come in un concerto.

La prima a lavorare sarebbe stata quella laser, che ha tagliato il materiale di supporto :

Poi la si è dovuta applicare su un supporto che facesse da base (Del forex nel nostro caso, un materiale plastico rigido), ed a questo punto si dovevano inserire le parti metalliche dei portachiavi… già perché il portachiavi nella sua forma finale, sarà da assemblare con il tessuto blu come abbiamo detto, e quindi andrà eseguito per ultimo questo passaggio…

I supporti una volta inseriti “in dima” si presentano tutti meravigliosamente un accanto all’altro, tutti metallici come detto, e sembra quasi di trovarsi davanti ad una lamiera grezza ancora da verniciare.

Non vi ho detto una cosa. I portachiavi sono ovviamente in fronte e retro, quindi diversi. L’aereo non lo vogliamo in una posa qualsiasi, lo vogliamo in decollo :

Una curiosità puramente tecnica… la stampa utilizzata per questi portachiavi è realizzata tramite uno speciale macchiario. Questo, anche se in piccolo, usa le stesse tecnologie delle ultimissime tecniche di stampa aeronautica. Forse vi sarà capitato di vedere su YouTube un filmato della deriva di un aereo che viene stampa da un robot… si vede passare vicino alla deriva e poi si vede una forte luce che si accende… noi usiamo LA STESSA TECNOLOGIA !

  • Caricare immagine portachiavi finito.

Infine una volta assemblati tutti i portachiavi siamo passati alle penne… tante penne, sempre con una tecnologia similare…. ma questo ve lo racconto in un prossimo post…